Education and protection of our children #2 è un documentario-non documentario in forma di live sulla natura, l'esperienza religiosa
e il progresso dell'uomo, dove i temi si confondono, pervasi da una costante e inquieta serenità che a tratti si rivela tragica.
L'immaginario visivo si propone come un recupero della percezione di uno spazio-tempo, quello dell''92infanzia, in un processo che non riguarda la memoria e il ricordo, ma esclusivamente il piano sensibile e l'atto di vedere recuperato.
Education and protection of our children #2 porta con se' un equilibrio precario tra il reale e ciò che è nascosto, dove tutto è chiaro ma allo stesso tempo assolutamente indefinibile e dove ogni cosa è mostrata e vista nella chiarezza irrazionale della percezione infantile.
La parte musicale, progettata ad hoc da Port Royal a partire da sequenze dell'album Flares e con tracce inedite, si intreccia, tradisce ed amplia costantemente, con suggestioni magiche e cinematiche, il mondo visivo di Andrea Dojmi. Il live media è frutto di una commissione del festival che vedrà in Netmage 06 la sua prima presentazione ufficiale.
Andrea Dojmi vive fra Roma e Milano. La sua ricerca è caratterizzata dall''92uso di più media (fotografia, film super8, video, musica, installazione, pittura) ed è focalizzata sulla tensione fra età infantile, natura, educazione, dimensione sperimentale e relazione con l'habitat. Recentemente ha realizzato mostre e progetti espositivi connessi alla pubblicazione dell''92importante progetto editoriale AIMREADY, volume uscito nel 2005 per Booth-Clibborn Editions. Attento osservatore delle dinamiche fra spazio pubblico e privato, paesaggio naturale e architettura, è inoltre l'autore dell'immagine coordinata di Netmage 06.
I genovesi Port-Royal hanno pubblicato Flares con la label inglese Resonant nel corso del 2005, ottenendo ampi consensi a livello internazionale. Registrato interamente in casa, Flares prosegue, ampliandola, la via iniziata tre anni prima con Kraken ep. I Port-Royal lavorano in sottile equilibrio tra la ricerca stilistica rigorosa, colta, minimale e stratificata allo stesso tempo e un'attitudine
innata verso una melodia accentuata, evocativa e cinematica. Le loro sonorità abitano in una zona di confine fra ambient, postrock ed elettronica.